La cucina siciliana, ricca e gustosa, è il risultato di numerose contaminazioni culturali e gastronomiche; greci, romani, arabi, normanni, spagnoli e francesi hanno portato con sé oltre alle loro tradizioni, nuovi cibi, nuove tecniche di produzione e sconosciute tecniche culinarie.

Potremmo dire, senza ombra di smentita, che gustare un piatto della cucina siciliana è un’esperienza sensoriale unica, è come fare un viaggio nel tempo, oltre che nel gusto.

San Vito Lo Capo, ormai culla del cous cous, è una delle mete gastronomiche più amate della Sicilia e il suo Cous Cous Fest, dedicato alla tipica pietanza araba, richiama ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo nel mese di settembre.

 

Non preoccupatevi se non potete essere qui in quel periodo, potrete  gustare il cous cous più buono della Sicilia in qualsiasi momento dell’anno.

Quello che rende grande la cucina siciliana è anche l’eccellenza dei suoi ingredienti; il pesce appena pescato e le produzioni contadine restituiscono sempre nelle pietanze, semplici o elaborate, il sapore del mare e della terra.

 

Cous cous di pesce:

Necessita di una preparazione lenta il Cous cous …è slow per natura, non per moda.

E’ il piatto simbolo dell’area mediterranea, un piatto portato in Sicilia dagli Arabo-berberi (famoso il Cuscusu alla trapanese), divenuto noto in tutto il mondo grazie al Festival dell’integrazione culturale di San Vito Lo Capo.

La semola, prima incocciata a mano viene poi cotta al vapore e quindi messa a riposare con il brodo di pesce. Anticamente  il cous cous era il pranzo dei giorni di festa, veniva preparato, come un rito, dalle nonne o dalle mamme e gustato insieme religiosamente; un sapere che le madri tramandavano alle  figlie, specialmente se già in età da marito…

 

Fonte:https://www.sanvitoweb.com